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PRESENTAZIONE PATOLOGIE TUMORALI APPROCCIO NATUROPATICO INTEGRATO

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TITOLO: PATOLOGIE TUMORALI: APPROCCIO NATUROPATICO INTEGRATO

AUTORE: Francesca Panfili

EDIZIONI: Edizioni Scientifiche Still

GENERE: naturopatia - medicina - salute - benessere

LINGUA: Italiano

PAGINE: 130

PUBBLICAZIONE: Giugno 2017

FORMATO: Elettronico PDF

VALORE: 30,00 17,00

ISBN: 978-88-98921-03-4

 

 

 

 

 

 

 

PREFAZIONE

Giangiacomo Savogin D.O.
Laureato presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo in Scienze Motorie, indirizzo Scienze e Tecnologie dell’Attività Motoria Preventiva ed Adattata, Chinesiologo, Massofisioterapista, Osteopata D.O. (Master 1° e 2° livello presso l’Universitee Européenne Jean Monnet di Bruxelles). Coordinatore Scientifico Edizioni Scientifiche Still. Autore di svariati articoli e libri.

Secondo la AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, “ogni giorno in Italia si scoprono circa 1000 nuovi casi di cancro”. Per quanto riguarda l’incidenza dei tumori in Italia, la stessa associazione stima che “nel corso della vita circa un uomo su due e una donna su tre si ammaleranno di tumore”, mentre “la sopravvivenza è aumentata nel corso del tempo e cambia, migliorando, man mano che ci si allontana dal momento della diagnosi”, sebbene il cancro sia ancora “la seconda causa di morte (30% di tutti i casi) dopo le malattie cardiovascolari”.
Apportando un’accurata riflessione dal punto di vista fisiologico riguardo a questi dati, si può dedurre che l’essere umano sia sottoposto a tanti e tali inquinanti e stimoli nocivi che quasi la metà degli organismi risponde nel loro miglior modo possibile, ovvero con una crescita tumorale, oppure utilizza la crescita neoplastica come rimedio di riparazione ad agenti stressanti.
Vero è che le stime di questa associazione sono in difetto e che forse la diagnosi precoce non è un atto salvavita, ma un atto che limita la risposta fisiologica dell’organismo. Marcello Pamio, infatti, nel suo libro Cancro SPA, scrive che “Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale, parlando con un amico anatomo-patologo del Veneto sui dubbi dell’utilità delle diagnosi e delle terapie anti-tumorali, si sentì rispondere: «Sì, anch’io ho molti dubbi. Sapessi quante volte, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola dal suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale»”.
Nello stesso testo viene spiegato come il cancro rappresenti per le case farmaceutiche uno dei maggiori introiti, infatti, la “Casta del Cancro difende a spada tratta la chemioterapia e la radioterapia, nonostante i risultati fallimentari degli ultimi 40 anni. D’altronde, business is business e anche il cancro non è immune da tale logica commerciale: la chemio può costare fino a 50.000 euro al mese, un solo trapianto di midollo 36.000 euro, un ciclo completo di radioterapia 26.000 euro, ecc. Il costo medio di un paziente oncologico è di oltre 200.000 euro [...]”. Se si prova a sommare tale cifra per i circa 1000 nuovi casi al giorno, i numeri diventano davvero esorbitanti!
Lo stesso testo evidenzia anche che:
I protocolli usati in oncologia sono cancerogeni e mutageni
La sopravvivenza a 5 anni dalla chemioterapia non supera il 2%
Il cancro è la prima causa di morte nei Paesi sviluppati
In Italia ogni anno a 400.000 persone viene diagnosticato un cancro
Le terapie oncologiche sono la prima spesa sanitaria
Con il cancro le industrie guadagnano più che con qualsiasi altra malattia
I dati sopra riportati pongono in essere una riflessione fondamentale, ovvero quella di comprendere se le case farmaceutiche e gli Stati abbiano veramente il desiderio di trovare terapie efficaci per il trattamento della patologia tumorale, e, soprattutto, se esista una reale ricerca di strategie preventive che non siano semplici esami di screening, ma vere e proprie modifiche dello stile di vita dei cittadini/pazienti, meglio definiti come clienti.
Per quanto riguarda la prevenzione, ci può aiutare sempre l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro attraverso consigli riguardanti l’alimentazione, come ad esempio aumentare il consumo di frutta e verdura basando su di esse la propria alimentazione, limitare l’assunzione di carne rossa, eliminare totalmente quella di carni conservate, come i salumi e le carni in scatola, eliminare dalla tavola i latticini, soprattutto i formaggi stagionati, evitare l’alcool e incrementare l’attività fisica, che deve essere quotidiana.
Le sopracitate strategie per prevenire la patologia tumorale si rivelano, al professionista nel campo del benessere o al paziente che vuole prendersi cura della propria salute, sicuramente importanti, sebbene abbastanza generiche e superficiali. Ecco che, quindi, può venire in aiuto, come approfondimento, il testo Patologie Tumorali: Approccio Naturopatico Integrato, in cui l’Autrice, Francesca Panfili, approfondisce tali argomenti spiegando specificamente sia gli stili di vita corretti da adottare per mantenersi in salute, sia i possibili rimedi da utilizzare nel caso sia già in atto una patologia tumorale e ci si stia curando con la medicina allopatica, per alleviare i danni arrecati dalla terapia stessa.
Le informazioni qui riportate sono rivolte a tutti quei medici allopatici che desiderano approfondire la propria conoscenza riguardante la patologia tumorale, ampliando la visione biochimica con cui sono abituati ad affrontare tale fenomeno patologico, a tutte quelle figure professionali che si occupano di salute come Naturopati, Osteopati, Operatori Olistici, i quali troveranno informazioni e approfondimenti con cui potranno supportare meglio i loro pazienti, nonché ai pazienti stessi, che troveranno strategie pratiche e consigli per poter prendersi cura del proprio stile di vita e migliorare quindi la propria salute e quella dei propri cari.

PRESENTAZIONE

Oggigiorno sempre più persone si rivolgono al Naturopata per essere aiutate, seguite e supportate nel corso di terapie oncologiche. Molte altre, sull’impulso di una rinnovata sensibilità verso il mondo del benessere naturale e dell’alimentazione consapevole, attingono al mondo della Naturopatia per prevenire differenti patologie tra cui il cancro.
In questo lavoro si cerca di indagare l’aiuto che il Naturopata può offrire in simili situazioni. Consapevole delle differenze e delle peculiarità che contraddistinguono la medicina allopatica dal mondo della Naturopatia, ho cercato di far luce sul rapporto che lega il mondo della medicina naturale di derivazione igienista e popolare a uno dei mali più diffusi del nostro secolo: il tumore.
Partendo dal comprendere cosa si intende per tumore e quali siano i fattori che portano nel tempo al cancro, ho cercato di individuare come il Naturopata che segue un approccio causalista ed olistico può venire in aiuto nella prevenzione e nel supporto a simili e diffuse malattie, in accordo con il personale sanitario.
Attraverso la promozione di uno stile di vita sano e consapevole, che prevede un ampio lavoro su ogni ambito dell’essenza stessa dell’uomo, il Naturopata può offrire in modo professionale un valido aiuto. Un aiuto che si esplica attraverso consigli alimentari, rimozione di traumi emotivi che si manifestano a livello fisico con squilibri più o meno gravi, integrazione ortomolecolare, utilizzo di piante, funghi e numerosi rimedi erbali, tecniche di respirazione e rimedi vibrazionali.
La Naturopatia si pone quindi come disciplina indipendente ontologicamente correlata all’aspetto più importante della salute: la prevenzione primaria, un campo oscuro, per lo meno nel nostro Paese, a cui il Naturopata si appropria con orgoglio perché appartiene all’essenza stessa della disciplina che esercita. Educare a stili di vita naturali, in armonia con il corpo, la mente e la natura, trasmettere l’importanza di un’alimentazione corretta e consigliare rimedi e metodi per il benessere della persona, è la missione fondamentale del Naturopata che propone una via non invasiva e preventiva.
Come insegna la Naturopatia, la malattia non è altro che uno squilibrio fisico, animico e spirituale che la persona manifesta. Uno squilibrio che, se protratto negli anni, sfocia in patologia. Sta al Naturopata guidare la persona verso più alti livelli di coscienza per porre fine alle cause e ai fattori di rischio che se protratti nel tempo possono portare allo sfociare di patologie tumorali e non solo.
L'autrice
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